Jari Kinaret e Vittorio Pellegrini scrivono per Nova 24

Queste proprietà straordinarie hanno suscitato un interesse enorme non solo nel mondo accademico. L'interesse per lo sfruttamento commerciale del grafene è cresciuto negli ultimi anni grazie a nuovi metodi di produzione su larga scala. E oggi esistono diversi prodotti a base di grafene disponibili sul mercato. Le applicazioni sono molteplici e coprono diversi settori: elettronica, manifattura tradizionale, moda, design. Inoltre il grafene è la punta dell'iceberg dei materiali "flat". Oggi la famiglia dei cristalli bidimensionali è formata da più di 500 elementi creati combinando diversi atomi (boro, azoto, tungsteno, magnesio, eccetera), ognuno di questi con caratteristiche differenti. II potenziale innovativo - anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale – è così promettente che la Commissione europea ha deciso di dedicare un investimento massiccio a questo settore per favorirne al meglio l'ingresso nell'industria europea. Per questo ha creato la "Flagship Grafene", il più grande progetto di ricerca europeo del valore di 1 miliardo di euro, che vede il coinvolgimento di 150 gruppi di istituti di ricerca, università e industrie di 23 paesi. A oggi, circa il 30% dei soci sono industrie, ma la percentuale è destinata a crescere. In pochi mesi il numero dei ricercatori coinvolti arriverà a 1000, !’equivalente di una Pmi. Direzione centrale e amministrazione del progetto sono gestite dalla svedese "Chalmers University of Technology", mentre le decisioni vengono prese da un comitato esecutivo composto da 20 membri provenienti da 8 paesi.

La Flagship è organizzata in 16 progetti di ricerca e innovazione dove si studiano nuovi compositi derivanti dal grafene per applicazioni aerospaziali, energetiche o come componentistica nell'elettronica al silicio. Una buona fetta della Flagship è dedicata allo studio della salute e dell'impatto ambientale del grafene e dei suoi derivati. II livello di eccellenza della Flagship è ancor meglio rappresentato dal suo Consiglio (Strategic Advisory Council), che consta di grandi industrie e istituzioni accademiche e quattro dei suoi membri sono recenti Premi Nobel europei. Oltre al progetto base, finanziato dalla Comunità europea, la Flagship include anche progetti finanziati a livello internazionale. Molti paesi europei – Germania, Regno Unito, Svezia e Polonia per esempio – hanno programmi nazionali che contribuiscono agli obiettivi della Flagship. I singoli progetti si supportano vicendevolmente: il nucleo centrale comprende le attività che traggono il maggior beneficio dai singoli sforzi integrati, mentre i progetti più piccoli offrono flessibilità e sono più ancorati alle competenze e alle esigenze dei ricercatori e delle industrie.

II settore manifatturiero italiano pone il paese in una posizione favorevole nel trarre beneficio dallo sviluppo industriale del grafene e degli altri cristalli bidimensionali. Questi nuovi materiali possono essere aggiunti in qualsiasi punto della filiera produttiva, dalla produzione di compositi e fibre di plastica fino alla realizzazione di prodotti di moda, o altamente performanti in settori quali abbigliamento sportivo, professionale, home design, automobili sportive, biciclette, moto, caschi: settori in cui !'Italia ha brand riconosciuti in tutto il mondo. Ultimamente si studia anche lo sviluppo di nuove soluzioni per realizzare, ad

esempio, un calcestruzzo ecologico con proprietà meccaniche migliorative, o ancora, nel settore energetico, per la conversione e la conservazione dell'energia solare. Queste opportunità si amplificano anche grazie al massiccio coinvolgimento italiano nella Flagship. A oggi !'Italia, con la Germania, è il paese più rappresentato nella Flagship, e beneficia dell'11% del finanziamento complessivo della Comunità europea. II grafene e i suoi derivati rappresentano una rivoluzione tecnologica in moltissimi settori, dai compositi alle batterie avanzate, dall'elettronica flessibile alla comunicazione dati ultraveloce, dai sensori ambientali agli impianti medicali. In questi settori la concorrenza della Cina e di altri paesi de! sud-est asiatico è crescente. Per il mondo della ricerca e per le industrie è il momento cruciale per lavorare insieme e fare in modo che !'Europa si assicuri una posizione leader nel settore. Come scrive Luigi Colombo, membro de! Consiglio della Flagship e ricercatore senior alla Texas Instruments a Dallas, "questa è una gara che chiunque può perdere".” (Nòva 24, 6 dicembre 2015, pag.11)

{{ message }}

{{ 'Comments are closed.' | trans }}