Il progetto Grafene sbarca a Genova

Il progetto Grafene sbarca a Genova:Appuntamenti da Nobel al Festival della Scienza e incontri scientifici all’Istituto Italiano di Tecnologia

Genova, 24 ottobre 2013 - Sono tre gli appuntamenti al Festival della Scienza per il decennale progetto FET- Flagship Grafene, che ha avuto inizio ufficiale il 10 ottobre a Gothenburg, in Svezia, e che vede coinvolti in Italia l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il CNR e altri partner accademici e industriali. Il primo appuntamento stasera con il premio Nobel Kostantin Novoselov che terrà una lectio magistralis al Festival della Scienza (ore 21.00 a Palazzo Ducale, Genova). Domani Novoselov inconterà i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia coinvolti nel progetto Flagship. Gli altri due appuntamenti pubblici dedicati al materiale più sottile del mondo sono: l’incontro con Vittorio Pellegrini, Vincenzo Palermo e Andrea Ferrari in “Grafene: benvenuti a Flatlandia” (il 30 ottobre, ore 15.00 a Palazzo Ducale, Genova), e la mostra “La scienza che non t'aspetti in punta di matita” (dal 24 al 31 ottobre, Loggia di Banchi, Genova).

Kostantin Novoselov, professore all’Università di Manchester, è uno dei membri del Comitato scientifico della Flagship Grafene. Novoselov ha ricevuto nel 2010 il premio Nobel per la fisica, insieme a Andrej Gejm, per avere isolato nel 2004 uno singolo strato di grafene dalla grafite (che è composta da tanti strati di grafene) strappandolo con un pezzo di Scotch, ottenendo così il più sottile materiale al mondo. Il grafene è, infatti, spesso un atomo di carbonio.

Oggi alle ore 21.00, a Palazzo Ducale (Genova), Novoselov terrà una lectio magistralis dal titolo “Dalla grafite al grafene. La storia del materiale più sottile al mondo”, introdotta da Vittorio Pellegrini, responsabile dell’Unità di ricerca Grafene di IIT e ricercatore al CNR-Nano. Il Premio Nobel incontrerà domani i ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia che all’interno della FET-Flagship Grafene svilupperanno materiali bidimensionali e strutture di grafene con particolare attenzione a ricadute in ambito energetico.

L’esperimento dello “Scotch” potrà essere ripetuto dal pubblico all’interno della mostra “La scienza che non t'aspetti in punta di matita” allestita nella Loggia di Banchi, Genova, dal 24 al 31 ottobre, a cura dello staff di comunicazione della FET-Flagship Grafene, coordinato da Elena Novoselova della Chalmers University of Technology, Svezia.

Altri protagonisti italiani del progetto del Grafene, con ruoli rilevanti nel coordinamento della Flagship, racconteranno le proprietà del materiale e le sue applicazioni durante l’incontro “Grafene: benvenuti a Flatlandia”, il 30 ottobre, alle 15, presso il Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio. I relatori sono: Vittorio Pellegrini, responsabile dell’Unità di ricerca Grafene di IIT e coordinatore delle attività relative al grafene per l’energia per la Flagship, Vincenzo Palermo, ricercatore all’ISOF-CNR e coordinatore del settore compositi per la Flagship, e Andrea Ferrari, Professore all’Università di Cambridge e a capo del Comitato esecutivo del progetto.

Il progetto Grafene è uno dei due vincitori della competizione europea Future and Emerging Technologies (FET) - Flagship, che vede il finanziamento di un miliardo di euro in dieci anni per progetti scientifici avanzati all’incrocio tra scienza e tecnologia. Il progetto Grafene coinvolge un consorzio iniziale di 75 partner accademici e industriali, con l’obiettivo di portare il grafene e altri materiali sottili che lo contengono, all’interno della società per rivoluzionare l’industria e per stimolare la crescita economica in Europa. L’Italia gioca nel progetto un ruolo chiave, con la partecipazione di: l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università di Trieste, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, la Fondazione Bruno Kessler e la ST Microelectronics.

Sito Internet del progetto: http://graphene-flagship.eu
Video del lancio del progetto e seminario per la stampa a Gothenburg, il 10 ottobre 2013: http://vimeo.com/76937213

ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Lo staff complessivo di IIT conta 1204 persone. L’area scientifica è rappresentata da circa l’85% del personale. Il 43% dei ricercatori proviene dall’estero: per il 27% stranieri da circa 50 Paesi e per il 16% italiani rientrati.

La produzione di IIT vanta più di 3500 pubblicazioni e 127 invenzioni che hanno originato 209 brevetti. Nella sede di Genova collaborano dipartimenti di Robotica (“Robotica, Cervello e Scienze Cognitive” e “Robotica Avanzata”), dipartimenti orientati alle scienze della vita (“Neuroscienze e Tecnologie del Cervello”, e “Scoperta e Sviluppo Farmaci”) e facility di “Nanochimica”, “Nanofisica”, “Nanostrutture”, “Pattern Analysis & Computer Vision” e “iCub Facility”. Dal 2009 l’attività scientifica è stata ulteriormente rafforzata con la creazione di dieci centri di ricerca nel territorio nazionale (a Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce) che, unitamente al Laboratorio Centrale di Genova, sviluppano le nuove piattaforme del piano scientifico 2012-2014.

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